In una delle aule dell’UCNSBC si è tenuta oggi la Conferenza internazionale dal titolo “Politically correct, cancel culture e identità: quali scenari?”, organizzata dalla Facoltà di Scienze Economiche, Politiche e Sociali dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” e dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Studi di Pisa.
La conferenza si è rivolta a un pubblico di tutte le età, come un ponte di comunicazione tra docenti e professori di fama internazionale e i nostri studenti, oltre a numerosi ospiti invitati.
Il presidente della FNSBC, fr. Ruggero Valentini, mentre faceva i saluti alla conferenza, ha dichiarato che questo tema lo ha attratto sin dall’inizio perché ha un impatto diretto sulla nostra vita. “Come persona comune”, ha detto, “posso affermare che oggi assistiamo a una resistenza della cultura di fronte al consumismo e a una realtà sociale molto dinamica”. Successivamente, ha richiamato l’attenzione dei presenti sull’esempio della nostra università, l’UCNSBC, sottolineando l’importanza di scegliere Il Giusto e manifestare il bene. “Dobbiamo ricordare”, ha aggiunto fr. Ruggero Valentini, “ciò che la vita ci ha donato: il bene e il valore della vita stessa”.
Il Vicepreside della Facoltà di Economia presso l’UCNSBC, Klodian Muço, moderando la conferenza, ha sottolineato che questo incontro si tiene in contemporanea con i lavori del Forum di Davos, aggiornando così i partecipanti sugli sviluppi storici attuali nel mondo. Il Prof. Antonello de Oto, dell’Università di Bologna, ha dichiarato di essere rimasto sorpreso da Tirana, dopo 35 anni dalla sua prima visita. “Tirana”, ha detto, “ha saputo unire modernità e la storia del periodo comunista, rappresentando un esempio di trasformazione inclusiva, senza escludere nessuno”. Allo stesso modo, il Prof. Mario Ferrante ha spiegato agli studenti presenti, facendo riferimento a numerosi esempi storici, che non bisogna avere timore di parlare della nostra cultura basata sui valori umani e della ricchezza spirituale che ci è stata trasmessa nei secoli. Stefano Foglia, dell’Università di Pisa, ha evidenziato l’influenza dei simboli come valore educativo per l’umanità, citando anche il caso dell’Albania e la sua storia antecedente agli anni ’90. Alla conferenza sono intervenuti anche la Dott.ssa Desiree Pappalardo, il Dott. Daniele Garofalo e l’Avv. Giuliano Boschetti. All'incontro hanno partecipato anche il Vicerettore dell’UCNSBC, Prof. Edmond Hajdëri, i docenti dell’università, gli studenti e altri ospiti invitati.