Università Nostra Signora del Buon Consiglio - Tirana

Storia della fondazione

Nel 1993, dopo il crollo del regime comunista e l'appello di papa Giovanni Paolo II a rendersi disponibili per una presenza in Albania, la Congregazione religiosa dei Figli dell'Immacolata Concezione, fondata dal beato Luigi Monti,  istituisce nel Paese delle Aquile una Fondazione, prendendo il nome dal celebre santuario di Scutari dedicato a Nostra Signora del Buon Consiglio, la madre di Cristo. La prima attività avviata è il poliambulatorio aperto nel centro della capitale, che ancora oggi effettua 40mila prestazioni sanitarie all'anno.

A Madre Teresa di Calcutta, di origine albanese, viene chiesto dal Governo di Tirana di realizzare un Ospedale, progetto che fu poi assunto dalla Fondazione stessa, grazie alla tradizione sanitaria della Congregazione. Nel 1995 si inizia la costruzione, sospesa più volte per varie vicende, dai disordini del 1997 a seguito del crack delle piramidi finanziarie, alla guerra del Kosovo, con l'esodo in Albania di centinaia di migliaia di profughi. Per un anno la Fondazione ha gestito un campo di accoglienza.

Nel 2004 la Fondazione ha dato vita alla Università Nostra Signora del Buon Consiglio, come previsto dal progetto originario, che oggi è divenuta un importante punto di riferimento formativo per l'intero Paese.
Allo sviluppo delle diverse iniziative collaborano le Suore della Misericordia di Verona, fin dall'inizio presenti a Tirana, e le Suore della Carità, che presso la sede di Elbasan gestiscono da anni i corsi di formazione per infermieri. Tra i sostenitori di questo grande progetto si annovera in particolare la Chiesa cattolica italiana  e, tra gli altri, l'Associazione Pro Balcani, l'Associazione Dokita, la Congregazione.

Sul piano scientifico la Fondazione si avvale di importanti strutture impegnate in sanità, ricerca e formazione: IDI, Elea, Nerviano Medical Sciences, IDI Farmaceutici.