RI - ANIMAZIONE: BENEDIZIONI
La strada ti venga sempre dinanzi,
e il vento soffi alle tue spalle
e la rugiada bagni l'erba
su cui poggi i passi.
E il sorriso brilli sul tuo volto
e il cielo ti copra di benedizioni.
Possa una mano amica
tergere le tue lacrime
nel momento del dolore.
Possa il Signore Iddio
tenerti sul palmo della mano
fino al nostro prossimo incontro.
(Antica benedizione gaelica)
Il nuovo anno si è aperto per me con due sorprendenti benedizioni: questa, ricevuta da una famiglia amica e l'altra dalla Parola della liturgia del primo giorno dell'anno che recita così:
"Ti benedica il Signore
e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te
e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto
e ti conceda pace
(dal libro dei Numeri 6, 24-26)
La caratteristica è che tutte e due racchiudono un particolare: la benedizione è rivolta col TU.
Non si sparge ad abbracciare in un sol gesto tutta la comunità, ma si dirige ad ognuno, investe la vita del singolo che è lì in ascolto.
È bello che Qualcuno mi guardi, pensi proprio a me, compia dei gesti di squisita tenerezza come "tergere le lacrime", si rivolga a me, proprio a me. Esco così dall'anonimato e mi sento rivestito di dignità, portato "sul palmo della mano". E Dio sa quanto abbiamo bisogno di questi gesti di promozione!
E l'altra finezza riguarda il volto.
Dice il testo della Bibbia in una traduzione più letterale: "Illuminerà Iod\Dio il suo volto verso di te". Quando mai abbiamo percepito che Dio ha un volto e un volto luminoso cioè pieno di gioia, di soddisfazione che gli viene dal guardare me? Allora il volto di Dio si illumina, emerge dall'invisibile e si mostra: "su di te" dice la Bibbia, cioè si rivela a te e a te solo.
Perciò la benedizione ha bisogno del tu, della precisa identità della creatura, raggiunta da quel chiarore improvviso di un volto acceso dalla benedizione, dove il senso ebraico del testo è quello di un'attenzione intensa e particolare che arriva a mettere a fuoco la persona.
Così per tutti noi che abbiamo inaugurato il nuovo anno. La benedizione ci avvolge non tutti insieme genericamente, ma uno per uno.
Con l'ultima parola della benedizione biblica, unisco il mio augurio personale:"e ti conceda pace".
Buon anno e buon lavoro.
Con cordialità padre Franco



